VUOTOCICLO

Ecco il video dell’evento tenutosi al PAN lo scorso 31 ottobre: Raffaele Attanasio e Dean Bennici a Vuotociclo

L’arte spesso trae la sua ispirazione da campi inconsueti o lontani, e l’unicità di un’opera nasce dall’applicazione di una tecnica nata con altri scopi. L’applicazione della terza dimensione, principalmente nel cinema, ha lo scopo di far letteralmente “entrare” lo spettatore nel mondo del film, sia che esso racconti storie attinenti alla realtà, sia che queste siano ambientate in mondi fantastici e immaginari. Il 3D si accompagna per lo più principalmente all’effetto speciale, tipico del blockbuster hollywoodiano. Regola del commercio di questo genere di film è che l’immagine risulti “riconoscibile” così che lo spettatore possa riconoscersi nel mondo in cui sta penetrando  per identificar visi grazie a continui punti di riferimento che attengono alla sua realtà quotidiana. Raffaele Attanasio è lontano da questa logica, applicando la terza dimensione ad un mondo fatto solo di pure sensazioni visive, che presuppongano straniamento, non riconoscimento. E’ il piacere del vivere una pura visione che l’osservatore prova dinanzi alle sue opere e  questa purezza visiva nasce proprio dall’assenza di qualunque punto di riferimento. E’ il 3D al servizio dell’inconsueto e dell’astratto, della visione e non della percezione. Questo uso della terza dimensione e le tecniche per elaborarlo, Attanasio spiega nel workshop “Pittura, progettazione, modellazione 3D”. Lo stesso Raffaele Attanasio ha presentato a Vuotociclo Dean Bennici, cioè colui che, più di chiunque altro ha applicato all’arte l’utilizzo dell’infrarosso, tecnologia nata per usi militari, che sfrutta e modella in foto e film, le proprietà invisibili del colore.

L’uso della camera o della macchina ad infrarossi richiede esperienza, conoscenza e attenzione, ma è sempre suscettibile di un margine aleatorio dovuto all’errore o alla voglia-necessità di sperimentare. Questa stessa alea nell’uso dell’invisibile è quella che conferisce unicità all’immagine ad infrarossi e la trasforma in una immagine artistica, vale a dire una immagine che si pone al centro di  un continuo gioco di equilibri tra conosciuto e ignoto. Bennici conosce bene le regole del gioco, ne è maestro  ed esploratore di segreti e le opere esposte al PAN, tra foto e video, ne sono prova tangibile.

ECCO IL VIDEO DELL’EVENTO

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il novembre 7, 2013 alle 7:55 am. È archiviata in Uncategorized con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: