VUOTOCICLO

6 novembre 2013, a Vuotociclo: scene di sangue

“Rasputin”, film di Louis Nero prodotto da L’altrofilm distribuzione, ripercorrendo l’ultimo giorno di vita del monaco russo, narra, attraverso la tecnica del flashback, la sua ascesa, il suo ascendente sulla zarina Aleksandra Fedorovna Romanova, sedotta dai  poteri grazie ai quali curò l’erede al trono degli Zar, affetto da emofilia, i suoi rapporti controversi con i Romanov, la sua appartenenza ai “Flagellanti”, la maledizione lanciata sulla stirpe reale, qualora fosse stato ucciso, e il complotto ordito dal principe Jusupov e dalla nobiltà per eliminarlo. La costruzione dell’inquadratura, soprattutto in alcune scene di interni, presenta una suddivisione orizzontale, che tende a mostrare al centro la scena principale e ai lati i dettagli, generando un trittico ispirato alle icone Russe. Una ulteriore suddivisione in verticale, nelle scene che precedono l’assassinio, mostra sincronicamente il piano superiore della casa di Jusupov, in cui sono riuniti i congiurati, e quello inferiore con il monaco e il principe e utilizza il solaio tra i due piani come supporto divisorio estetico e diegetico. Ciò garantisce un pluralismo di punti di vista che serve a sottolineare tanto l’ambiguità di Rasputin che della situazione, oltre a garantire allo spettatore una prospettiva multipla sugli accadimenti in corso. La combinazione tra queste suddivisioni genera un motivo a croce, che risulta essere referente di quella che è la vera domanda sull’identità del monaco: santo, demone o uomo?

La tensione narrativa, attraverso contrasti tra luce e oscurità, è ulteriormente accentuata, oltre che dalla musica di Teho Teardo e dalla recitazione sincopata di Francesco Cabras, inquietante nell’aspetto e nelle movenze, anche dall’insistenza, attraverso finestre interne all’inquadratura, su oggetti e azioni responsabili della morte del protagonista. Su di essi, così, come sui personaggi, didascalie garantiscono un occhio extra diegetico che guida lo spettatore in quella che risulta essere non solo una indagine storica, anche un punto di vista estetico su un evento ed un personaggio che ancora oggi è avvolto da una fitta nebbia di mistero.

Il calendario della giornata prevede, oltre alla proiezione del film, preceduta da una presentazione, la conferenza “Scene di sangue dal Mithraismo a Rasputin”, con la proiezione di foto di scene di sangue nell’arte di tutti i tempi, con particolare attenzione al periodo che va dal 1869 al 1916, anni, rispettivamente, di nascita e morte del monaco. Tale periodo sarà affrontato dopo la proiezione, mentre l’arte prerasputiniana e l’iconografia moderna sul sangue, saranno esaminate all’inizio della giornata. Intervengono il Dottor, Maurizio Vitiello, in qualità di moderatore,  Franco Lista, architetto e docente universitario, Pino Cotarelli, critico teatrale, Carlo Spina, avvocato ed ecologista e Stefano Arcella, saggista e studioso del Mithraismo come relatori.

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 4, 2013 alle 5:00 pm. È archiviata in Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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